MicroMacroLink: cinema e realtàNanni Moretti trionfa ai David di Donatello
del Ladro di Biciclette
stampa l'articolo - invia ad un amico E' Nanni Moretti il vincitore dei David di Donatello 2006. Questi i premiati degli "Oscar" italiani: Miglior film: "Il Caimano" di Nanni Moretti Migliore sceneggiatura: Stefano Rulli, Sandro Petraglia, Giancarlo De Cataldo con la collaborazione di Michele Placido per "Romanzo Criminale" Migliore direttore della fotografia: Luca Bigazzi per "Romanzo Criminale" Migliore musicista: Franco Piersanti per "Il Caimano" Migliore scenografo: Paola Comencini per "Romanzo Criminale" Migliore montatore: Esmeralda Calabria per "Romanzo Criminale" Migliore film dell'Unione europea: "Match Point" di Woody Allen David Giovani: "Romanzo Criminale" di Michele Placido Premio Film Commission Torino Piemonte o Premio dei critici: "La guerra di Mario" di Antonio Capuano Commentando il suo ritorno al Festival di Cannes, Nanni Moretti ha detto: "Ci torno volentieri, perché la giuria, della quale ho fatto parte in passato, non si fa influenzare nelle scelte dai giornalisti e dagli appassionati di cinema che ruotano intorno alla Croisette". Da segnalare gli otto premi a Placido. Tra gli ospiti della serata il senatore Giulio Andreotti, che ha detto: "Reduce da tante altre serate dei David, non potevo mancare alla cinquantesima edizione. Proprio cinquant'anni fa mi sono occupato di cinema e non ne capivo niente, poi qualcosa ho imparato". Speriamo che nessuno voglia rifare il conto delle schede, come ha detto Fabio Volo, ma certo che due dei personaggi più amati dal pubblico, cioè Verdone e Benigni, due artisti comici di cui il nostro cinema non può fare a meno, sono rimasti senza David. Forse ha ragione Bellocchio che nel suo "Regista di matrimoni" polemizza coi David per interposta persona e fa dire a Cavina che qui di lobbies che contano ce ne sono solo due, a sinistra e al centro; la destra non serve! I David ci ricordano la loro antica vocazione promozionale. domenica 23 aprile 2006 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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