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Batman e i film che portano iella

di Enrica Papetti

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Batman e i film che portano iella

Chi crede che alcuni film portino iella? Tutti saremmo disposti a dire a gran voce: "Nessuno!", ma in realtà qualcuno dovrebbe iniziare a crederci, specialmente gli attori che sembrano essere diventati le vittime privilegiate del grande schermo.
Alcune pellicole, infatti, stanno portando una "sfiga" a dir poco enorme a quanti le girano e, per questo, si sono guadagnate il titolo di "film maledetto". Cominciamo, ad esempio, da Il cavaliere oscuro che continua la saga dell'uomo pipistrello più famoso del mondo, Batman. Heath Ledger, l'interprete del malefico Joker, 28 anni, promessa del cinema, è stato trovato morto dalla sua domestica, nel suo appartamento di New York, lo scorso 22 gennaio stroncato da una letale dose di barbiturici. Ma "Il cavaliere oscuro" sembra aver portato iella anche al protagonista del film: Christian Bale. L'uomo pipistrello, questa volta, non ha salvato i più deboli dalle forze del male, anzi li ha addirittura picchiati. Il 22 luglio, infatti, Bale è stato arrestato dalla polizia di Scotland Yard con l'accusa di sospette violenze nei confronti della madre e della sorella nella sua suite presso il Dorchester Hotel di Londra. Si pensa che "Batman" questa volta abbia dato in escandescenza, dopo una scenata che avrebbe coinvolto le due donne.
Sorte migliore non si può dire sia capitata al popolarissimo e bravissimo Morgan Freeman che, i primi di agosto, è stato vittima di un grave incidente stradale che ha comportato il trasporto d'urgenza all'ospedale di Memphis. Fortunatamente, nonostante il primo quadro clinico fosse davvero critico, l'attore se l'è cavata con una frattura al braccio ed una alla spalla guaribili in trenta giorni. Dunque, "Il cavaliere oscuro" sembra davvero inarrestabile. A chi toccherà ora?

Ma nel mondo del cinema, tanti sono stati i cosiddetti "film maledetti". Di uno sicuramente non possiamo dimenticarci e non solo perché ci ha tenuto incollati davanti allo schermo in un crescendo di tensione, ma anche perché sappiamo bene che non tutta la pellicola fu purtroppo finzione. Stiamo parlando de "Il corvo" e del leggendario Brandon Lee. Il figlio dell'indimenticato Bruce Lee, nella scena del film che vede tutti riuniti intorno a un tavolo, muore per un colpo di pistola che, colpevolmente, non era caricata a salve. C'è chi, subito dopo la morte del giovane, ha pensato ad un complotto della mafia cinese per eliminarlo. Tuttavia "Il corvo" fu completato grazie ad un sapiente montaggio delle scene.

La maledizione del cinema continua inesorabile. Prendiamo, ad esempio, un altro film di quelli "difficili da digerire": "L'esorcista". Durante la realizzazione dell'opera, perdono la vita il fratello di Max von Sydow (che nel film interpreta il sacerdote cattolico) e la nonna di Linda Blair, la bambina posseduta. Inoltre, il figlio di Jason Miller (Damien Karras, il giovane gesuita) è vittima di un incidente stradale mentre fa visita al padre sul set ed Ellen Burstyn (la madre della posseduta) si sloga il collo. Il set della casa dei McNeil, utilizzato per girare gli interni, viene distrutto da un incendio.

Per non parlare, poi, della trilogia horror di "Poltergeist" che a noi ha fatto rizzare i peli dalla paura, ma agli attori ha provocato conseguenze ben più gravi. Nel cast si segnalano quattro morti: Dominique Dunne (Dana Freeling), Heather O'Rourke (Carol Ann Freeling), Will Simpson (Taylor, uno spirito buono) e Julian Beck (Hanry Kane, uno spirito cattivo). Le morti accidentali di Dunne e O'Rourke, tra l'altro particolarmente giovani (22 e 12 anni rispettivamente), fanno nascere la voce della maledizione. O'Rourke partecipò a tutti e tre i film, ma purtroppo morì prima dell'uscita dell'ultimo, tanto che nacque anche la voce che fosse morta durante le riprese per colpa di qualche spirito particolarmente malefico.

Se questi film, diciamoci la verità, un po' per il loro stile, un po' per il loro genere, se la sono tirata, ci sono pellicole molto più tranquille... ma solo in apparenza.
Durante "Tre scapoli e un bebè", Ted Danson ad un certo punto dialoga con l'attrice che interpreta il ruolo di sua madre. Mentre i due si spostano attraverso la stanza, dietro la tenda si nota la sagoma di un bambino. Ad uno sguardo affrettato potrebbe sembrare un errore del regista.
Si tratta invece di un'interessante prova che ci mostra l'apparizione di un presunto fantasma. Infatti, prima delle riprese la casa usata come location era abitata da una famiglia distrutta da una terribile vicenda. Il bambino, che si vede dietro la tenda, perse la vita a causa di un colpo accidentale che partì dal fucile del padre. La madre ha riconosciuto suo figlio durante la visione della pellicola.
Se non ci credete... provate ad affittare il film e guardate tutta la scena, sempre se ci riuscite!

mercoledì 13 agosto 2008

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