La notte del 2 febbraio 2007 a Fano (PU) due esponenti di forze politiche di sinistra sono stati aggrediti da un gruppo di "testecalde" con modalità squadriste che ricordano quelle in atto durante il Regime.
E' stato un brutto risveglio quello di stamattina. La nuova arrivatami via messaggio diceva che questa sera, venerdì 2 febbraio 2007 ore 21:15, presso la sala del consiglio comunale della città di Fano si terrà una conferenza intitolata "Foibe: la loro colpa esser nati italiani", organizzata da Forza Nuova.
Non voglio entrare nel merito di quello che accadde durante e alla fine della Seconda guerra mondiale a Trieste e nell'Istria. Certo non si può negare che le foibe siano state una realtà, la cui entità è ancora ben lontana dall'essere stabilita. Tuttavia quello che mi interessa qui sottolineare è come le foibe siano istituzionalmente riconosciute come un'arma alla mercé del revisionismo di destra, nell'ottica di una malintesa logica di "pacificazione" tra schieramenti politici di parte opposta. Il "genocidio" italiano di cui Forza Nuova si fa "promotrice" è in realtà il rivendicato pretesto per una riscrittura di una Storia dove lo sterminio di ebrei, zingari, omosessuali, nemici politici e prigionieri di guerra nei campi di concentramento nazisti non è contemplato.
Forza Nuova piange i suoi martiri ma rifiuta categoricamente l'olocausto, mette in dubbio l'esistenza di quelle camere di morte che annientarono milioni di persone.
Forza Nuova è un movimento politico neofascista nato a Londra nel 1997 dal "fiero ardor degl'esuli" Roberto Fiore e Massimo Morsello. Non ci sarebbe bisogno di dire altro per provocare lo sdegno e la rabbia in chiunque sappia cosa è stato il regime fascista. Vent'anni di violenza, censura, guerre, propaganda feroce, nazionalismo, paura, rastrellamenti, leggi razziali, nazismo, orrore. Ma in questi tempi di riconciliazione e democratico dialogo le parole perdono significato o ne acquistano un altro.
Succede così che il sindaco di una città di tradizione antifascista come Fano giustifica la sua disponibilità istituzionale mettendo sullo stesso piano repubblichini e partigiani, nella misera e pericolosa logica degli opposti estremismi, riducendo il tutto a una questione di numeri.
E se di numeri ha fame l'imparziale sindaco, posso dargliene giusto otto.
Otto quanti sono i punti programmatici della suddetta Feccia "Nuova":
- Abrogazione delle leggi abortiste
- Famiglia e crescita demografica al centro della politica di rinascita nazionale
- Blocco dell'immigrazione e avvio di un umano rimpatrio
- Messa al bando di massoneria e sette segrete
- Sradicamento dell'usura e azzeramento del debito pubblico
- Ripristino del concordato e difesa delle tradizioni
- Abrogazione delle leggi liberticide Mancino e Scelba
- Formazione di Corporazioni per la difesa dei lavoratori e delle comunità nazionale.
venerdì 2 febbraio 2007
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