home  chi siamo  mappa del sito  cerca  link  email  rss  newsletter
NEW
TOP 7
FILM
TV
VIP

MicroMacroLink: cinema e realtà

Generazione Turbo

del Ladro di Biciclette

stampa l'articolo - invia ad un amico

Potrebbe diffondersi rapido come un falò d'estate il binomio macchine-velocità al cinema, innescato da Speed (1994) per approdare al più recente Fast and Furious (2001).
Tra il cinema di genere per teen ager che Roger Corman e Sam Arkoff resero grande negli anni cinquanta e sessanta e la cartolina di sottocultura urbana della Los Angeles contemporanea, i film di Jan De Bont e Rob Cohen gli ingredienti del cult li hanno tutti. A partire dalla velocità: 230 chilometri all'ora, nel caso del film con Vin Diesel, giocati a bordo di utilitarie giapponesi - Mazda, Acura, Honda Civic e così via - con motori "gonfiati" e lanciate in corse illegali nel cuore della notte californiana.
Pensate a un American Graffiti senza la nostalgia, dai colori ipersaturi fino ad esplodere, e ricoperto di una patina nero lucida di olio lubrificante.

Vin Diesel (mai nome poteva essere più adatto) pronuncia la frase storica e un po' jamesdeaniana del film: "Vivo la vita un quarto di miglio alla volta. Per quei dieci secondi sono libero". Le automobili, vero oggetto erotico del film, a tratti sembrano vive. E Cohen accarezza con occhio attento cromi e curve delle carrozzerie come se fossero il corpo di una ragazza.
La Generazione Turbo si arricchisce con 2Fast2Furious di ben 190 bolidi e 400 vetture che fanno da "comparse", una più truccata dell'altra. Nel 2003 si riaccendono i motori e riprendono le corse clandestine a tutto gas mentre l'azione si sposta dai backstreet di Los Angeles alle strade di periferia di Miami.

Persino George Lucas c'è cascato. Nella leggendaria saga di Guerre Stellari, il piccolo Anakin Skywalker, un giorno perfido Darth Vader, salta su uno sguscio e comincia a correre a perdifiato nei canyon di un pianetucolo di una galassia lontana lontana. Addirittura il regista che lanciò Harrison Ford nella parte dello spericolato avventuriero Ian Solo si ripete, perché in tutti i film della esalogia finora usciti, non mancano mai corse a rottadicollo di caccia stellari su percorsi da luna park, in cui vince non solo chi spara meglio raggi laser al nemico, ma chi va più forte. E, a dire la verità, il sangue scorre veloce nelle vene dello spettatore, spinto dall'adrenalina nell'incalzante partitura delle musiche di John Williams, come se a bordo di quel proiettile a reazione, guidato dal piccolo Jedi, ci fossimo pure noi. Già, "proiettile". Proiettile perché corre veloce, o perché uccide? O entrambi?

lunedì 17 luglio 2006

Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere.

ADV entertainment by multiplayer.it Ufficio Marketing Tel. 0744/2462113
E-mail: marketing@multiplayer.it
SnifFilm ©2009 Tutti i diritti riservati

Valid XHTML 1.0! Valid CSS!