MicroMacroLink: cinema e realtàGente che scompare
di Enrica Papetti
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"Ninna nanna, ninna oh, questo bimbo a chi lo do? Lo darò all'uomo nero che lo tiene un anno intero...". Quante volte, da bambini, abbiamo sentito questa filastrocca dall'effetto "soporifero" e magari quante volte ci siamo chiesti: chi è questo "uomo nero" di cui tanto ci parlano i nostri genitori? Crescendo, abbiamo capito purtroppo la vera identità di questa figura misteriosa e magari lo abbiamo associato all'uomo incappucciato che tiene prigioniera, in una piccolissima cella buia, Jennifer Tree nel film thriller "Captivity", di recente uscito nelle sale cinematografiche italiane. Negli Stati Uniti, stando alle stime del National Crime Information Center (NCIC) del 31 gennaio 2007, sarebbero circa 51.000 i casi di persone scomparse e più di 6.000 i cadaveri non identificati. Un fenomeno, dunque, molto frequente, tanto che le foto delle persone scomparse compaiono non solo nei supermercati di tutte le grandi città, ma anche a casa dei cittadini americani, attraverso delle lettere, per far sì che chi è a conoscenza anche di qualche piccolo particolare utile alle indagini, possa fornirlo al più presto alla polizia. Non solo, molto spesso nelle autostrade americane, sui tabelloni elettronici, si leggono i famosi "Amber Alert" (il nome deriva da Amber Hagerman, la bambina di 9 anni rapita ed uccisa in Texas), ovvero dei brevi messaggi per aiutare a ritrovare i numerosissimi bambini che ogni giorno scompaiono in Usa. Sì, perché non sono solo gli adulti a sparire nel nulla senza lasciare le proprie tracce. Purtroppo, ritornando al nostro bel Paese, dal 1996 sono 850 i bambini che scompaiono ogni anno e questo significa più di due al giorno. Di questi, circa 400 non sono stati ancora trovati. Non è difficile tornare con la mente ad Angela Celentano, la bambina di 3 anni che il 10 giugno 1996 scompare sul Monte Faito o a Denise Pipitone, sparita nel nulla mentre giocava sul marciapiede di casa sua, la cui mamma Piera Maggio sta lanciando tutt'ora appelli perché chi sa qualcosa su sua figlia parli senza timore o i fratellini di Gravina di Puglia, Francesco e Salvatore, scomparsi il 5 giugno 2006. Tutti misteri irrisolti, a cui nessuno ha saputo dare una spiegazione logica. Alcune volte, analizzando i casi di sparizioni, emergono analogie a dir poco inquietanti. Le persone scomparse esercitano la stessa professione, vengono trovati morti tutti nello stesso luogo o magari con la stessa modalità. Ma chi e soprattutto che cosa c'è dietro la sparizione di tutte queste persone? Nel caso di adulti, a volte fa piacere pensare che, magari per problemi psichici alle spalle, si allontanino dalle proprie abitazioni e dai propri affetti familiari di loro spontanea volontà, per liberarsi dalle catene troppo strette di una routine senza più stimoli. A volte, invece, parliamo di veri e propri sequestri che non sempre si risolvono in maniera fortunata. Per i bambini, è diverso ed il cerchio si allarga tanto da arrivare a parlare di traffico di organi, abusi sessuali e pedofilia. Fortunatamente, però, qualche volta "l'uomo nero" non è poi così "nero" come lo si vuole dipingere. Proprio quest'anno, sono stati ritrovati due ragazzi americani, di 13 e 15 anni, tenuti prigionieri dal 2002 da un uomo di 41 anni, ora accusato di rapimento. martedì 11 settembre 2007 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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