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Gorno: la gioia del sangue che schizza

di Stefano Montini

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Gorno: la gioia del sangue che schizza

Scarnificazione, trapanazione, frullato di occhi, asportazione di organi e pelle, recisione di tendini, amputazione di dita, estrazione di bulbi oculari, bagno di sangue, stupro, insabbiamento, sgozzamento, estrazione di denti, elettroshock, castrazione, cannibalismo.

Negli ultimi tempi abbiamo assistito ad una rapida evoluzione dell'horror, con un aumento esponenziale della violenza e della veridicità. Ma quello che appena un paio di anni fa chiamavamo "una nuova ondata gore", ha ben presto assunto le sembianze di un filone nuovo di zecca, amato dai registi più originali e dal pubblico più forte di stomaco. E' nato il "torture porn" o "gorno" (fusione di gore e porno).
Caratteristica fondamentale del torture porn è mischiare la violenza all'eccitazione sessuale, sconquassando l'equilibrio piscofisico dello spettatore. La carne ti spinge a guardare e il cervello vuole chiudere gli occhi; la sensazione è quella che provavi da bambino, quando ti proibivano di fare una cosa che nemmeno sapevi cosa fosse. Mutilazioni, ferite, violenze su corpi femminili (spesso nudi) e infine la morte. Sofferenza estrema per la vittima, ma anche per lo spettatore che però si identifica col carnefice e non con la malcapitata di turno.
Il torture porn ha radici nella società in cui viviamo, e per questo l'opinione pubblica si è spaccata; c'è chi dice che i film gorno addestrino all'iper-violenza, chi sostiene invece che siano lo specchio del quotidiano.

Come manifesto del torture porn, si può indicare "Hostel" di Eli Roth, che poi ha girato anche il seguito. Ma non dimentichiamoci la trilogia di "Saw", "Grindhouse" e i meno acclamati "Turistas" e "Vacancy". In più, c'è chi definirebbe gorno anche "La Casa del Diavolo" di Rob Zombie e "Arancia meccanica", il classico di Stanley Kubrick.
Per ultimo segnaliamo "Captivity" di Roland Joffé, che aggiunge prestigio ad un filone che continua a sfornare successi. Però, per valutare oggettivamente il fenomeno torture porn, bisognerà attenderne la conclusione.
Per ora godiamoci questa ondata di sangue gorno.

giovedì 30 agosto 2007

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