MicroMacroLink: cinema e realtàGorno: la gioia del sangue che schizza
di Stefano Montini
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Scarnificazione, trapanazione, frullato di occhi, asportazione di organi e pelle, recisione di tendini, amputazione di dita, estrazione di bulbi oculari, bagno di sangue, stupro, insabbiamento, sgozzamento, estrazione di denti, elettroshock, castrazione, cannibalismo. Negli ultimi tempi abbiamo assistito ad una rapida evoluzione dell'horror, con un aumento esponenziale della violenza e della veridicità. Ma quello che appena un paio di anni fa chiamavamo "una nuova ondata gore", ha ben presto assunto le sembianze di un filone nuovo di zecca, amato dai registi più originali e dal pubblico più forte di stomaco. E' nato il "torture porn" o "gorno" (fusione di gore e porno). Come manifesto del torture porn, si può indicare "Hostel" di Eli Roth, che poi ha girato anche il seguito. Ma non dimentichiamoci la trilogia di "Saw", "Grindhouse" e i meno acclamati "Turistas" e "Vacancy". In più, c'è chi definirebbe gorno anche "La Casa del Diavolo" di Rob Zombie e "Arancia meccanica", il classico di Stanley Kubrick. giovedì 30 agosto 2007 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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