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La guerra fredda e la paura rossa

di Enrica Papetti

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La guerra fredda e la paura rossa

Dopo diciannove anni ha deciso di ritornare sulla scena. Lui è Indiana Jones, questa volta alle prese con il regno del teschio di cristallo. Lo ritroviamo nel bel mezzo del deserto del Nevada in un periodo molto particolare della storia: il 1957.
Ci troviamo, infatti, in piena guerra fredda, quando, specialmente in America, continua a dilagare la cosiddetta "red scare", la "paura rossa", del comunismo.

Ma che cosa è stata davvero la guerra fredda? E' stata definita, dagli storici, un momento di conflitto (1945-1990) non bellico che venne a crearsi fra due blocchi internazionali: l'Ovest, ovvero gli Stati Uniti d'America e i paesi della NATO, e l'Est, ovvero l'Unione Sovietica e gli alleati del Patto di Varsavia. Il termine è stato coniato dagli statunitensi Bernard Baruch e Walter Lippmann per descrivere una situazione di forte tensione tra due alleati della seconda guerra mondiale.
Fortunatamente questa "tensione" non si concretizzò mai in una vera e propria guerra anche perché il possesso, da entrambe le parti, di armi nucleari avrebbe causato al mondo, con una eventuale aggressione, danni irreparabili.

La principale conseguenza che creò la guerra fredda negli Stati Uniti fu il Maccartismo (dal nome del senatore del Wisconsin Joseph McCarthy), un periodo caratterizzato dal sospetto anticomunista. Vennero effettuate inchieste politico-giudiziarie anche solo sulla semplice base di dubbi sulle influenze comuniste e vennero intensificati i controlli sugli impiegati del governo federale.
Tra i soggetti che vennero colpiti, non furono di certo esenti i personaggi della cultura e dello spettacolo. Furono molti gli scrittori che, pur di non incappare nelle inchieste anticomuniste, dovettero, in qualche modo, rivedere le loro scelte artistiche.

Tra coloro che vennero accusati di seguire l'ideologia "rossa" vi furono anche il famosissimo Charlie Chaplin, al quale fu cancellato il visto per il rientro quando se ne andò in Europa, Arthur Miller e sua moglie Marilyn Monroe. Al fine di incrementare maggiormente la paura del comunismo, venivano proiettati film come "Red Nightmare" (Incubo Rosso), di forte presa sulle masse. Furono tanti, tra attori, scrittori e registi, che durante la guerra fredda vennero allontanati dall'industria cinematografica.
Si era scatenata, dunque, una vera e propria "caccia ai rossi" che finì per acutizzare il clima di terrore che si era già ampiamente diffuso in America. Una caccia alle streghe dell'era moderna.

Simbolo della guerra fredda furono anche le spie, le principali vittime che causò tale conflitto. La guerra fredda, infatti, vide svilupparsi un'intensa attività di spionaggio tra gli Stati Uniti ed i suoi alleati, da un lato, e l'Unione Sovietica, la Repubblica Popolare Cinese ed i loro alleati dall'altra, in particolare per ciò che riguardava le armi nucleari.
Gli agenti segreti venivano inviati sia da Est che da Ovest e, se scoperti, venivano immediatamente uccisi o scambiati con altri agenti.

giovedì 5 giugno 2008

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