MicroMacroLink: cinema e realtàL'Italia dei sick
di Enrica Papetti
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"Anche i ricchi piangono", citava il titolo di un famoso film. Sì, ma almeno possono curarsi. Lo denuncia, nel suo ultimo lavoro cinematografico, "Sicko", Michael Moore che punta il dito contro la sanità statunitense che è solo "per chi se la può permettere". E la sanità italiana, come se la cava? Il nuovo documentario del regista americano rappresenta uno spunto per parlare del sistema sanitario di casa nostra dove, tra pinze e garze lasciate nella pancia di poveri pazienti ed attese lunghissime per una semplice visita medica, c'è posto anche per nuovi impulsi alla ricerca. Ogni anno, stando alle statistiche, muoiono circa 35.000 pazienti. Questo accade non solo per errore dei medici (che sono pur sempre esseri umani e non eroi...), ma anche per le gravi carenze di assistenza delle nostre strutture ospedaliere. Tirando, dunque, le somme: trentacinquemila persone equivalgono a circa 90 decessi al giorno. Questo rappresenta il 2,5% del totale dei decessi nel nostro Paese: un dato gravissimo per un'Italia che dice di essere ormai sviluppata su più fronti. Quanto costano alla nostra penisola queste morti? Circa 10 miliardi di euro ogni anno, l'1% del Prodotto Interno Lordo. Chi ha malattie croniche, cioè deve essere ricoverato, ma non è ancora destinato ad andare all'altro mondo, viene dirottato in reparti saturi, ritrovandosi quindi steso su una barella del Pronto Soccorso, magari "abbandonata" tra le corsie, in attesa che qualcuno si accorga in tempo di lui e gli somministri le dovute cure o magari costretto a ripiegare verso altre strutture per avere un'assistenza adeguata. C'è chi ritiene che medici, infermieri e tutto il personale ospedaliero sono incapaci di essere, per il malato, una presenza costante ed umana, oltre che professionale. Per fortuna, l'Italia non è solo questo. Il Ministro della Salute, Livia Turco, ha dichiarato che promuovere la buona sanità significa migliorare ogni giorno la sanità stessa nel suo complesso. Una sanità - come ha lei stessa più volte ribadito - che possa rispondere ai bisogni reali della persona e che sia amica della salute. Proprio per questo, saranno ammodernate gran parte delle strutture mediche italiane, per far sì che i cittadini possono essere consapevoli del tanto che dà il nostro sistema sanitario pubblico. Il ministro, inoltre, ha iniziato, partendo dall'Emilia Romagna, un viaggio che toccherà tutte le strutture ospedaliere della nostra penisola. Un tour dedicato interamente, dunque, alla medicina. martedì 28 agosto 2007 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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