MicroMacroLink: cinema e realtàLeggende Metropolitane
di Enrica Papetti
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Sono storie curiose ed insolite tramandate da persona a persona, sono leggende metropolitane. Ma saranno solo finzione? Sta di fatto che le "urban legend" stanno ritornando molto di moda nel nostro Paese. Basti pensare al successo che sta ottenendo Sweeney Todd: Il diabolico barbiere di Fleet Street, film che vede come protagonista l'affascinante ed enigmatico Johnny Depp. Il romanzo ottocentesco (da cui è tratto il film), scritto fra il 1846 ed il 1850, narra la storia di un diabolico barbiere che, per arrotondare la paga, deruba gli avventori grazie ad una poltrona molto speciale. Un meccanismo segreto consente, infatti, al barbiere di reclinare la sedia che, girando su se stessa, fa precipitare i malcapitati contro il pavimento dello scantinato, rompendo loro le ossa del collo. La storia è narrata talmente bene che la fantasia sembra quasi sconfinare nella realtà. Ed allora, viene da chiedersi: è vero o no? Noi non lo sapremo mai, saremo sempre sospesi nel dubbio, come del resto lo sono le leggende metropolitane come "Sweeney Todd". Nel corso degli anni, ne sono state narrate a bizzeffe, alcune sembrano quasi sconcertanti. Le "urban legend" sono solitamente verosimili, ma non sono vere e proprie notizie di cronaca. Le persone, infatti, che le raccontano sembrano, per così dire, suggestionate dal fenomeno che stanno narrando. Secondo un sondaggio effettuato negli Stati Uniti, la leggenda metropolitana più diffusa è quella del ragazzo che va in discoteca e incontra una bellissima donna sconosciuta. Passa con lei una notte di sesso e la mattina seguente non la trova più nel letto. Prova a cercarla in bagno e nello specchio vede scritto: "Benvenuto nel magico mondo dell'AIDS". Un'altra leggenda molto diffusa è quella della presenza di coccodrilli nelle fognature di New York. Agghiacciante è la storia, diffusa soprattutto nel nord Italia, per la quale, durante il periodo estivo, un pazzo si aggirerebbe per i parchi acquatici, applicando, lungo gli scivoli delle piscine, alcune affilatissime lame da rasoio per provocare tagli profondi e dolorosissimi agli ignari bagnanti. Restando sempre in Italia, vi è una leggenda metropolitana che tanto leggenda, poi, non è. Sono le voci che circondano il borgo di Consonno, vicino Lecco, la cui popolazione è emigrata fino a farlo diventare una vera e propria città fantasma. Perché se ne sono andati tutti, vi chiederete? Per una fallita speculazione edilizia ma, durante la notte, tanti sono i ragazzi che non resistono alla tentazione di ritornarvi, affascinati dall'alone del mistero. Tra le leggende metropolitane più inquietanti, che iniziano a circolare in Italia fin dal 1994, ai primi posti vi è sicuramente la storia nota come "il rene rubato". Un tizio, una sera, va in discoteca con gli amici. Nel locale, fa amicizia con una ragazza e dice agli amici di tornare a casa senza di lui. La mattina seguente i genitori, non vedendolo rientrare, telefonano agli amici che raccontano loro l'accaduto. Alla fine, il ragazzo viene trovato svenuto nella sua auto, parcheggiata davanti all'ospedale; i medici che gli prestano i primi soccorsi si accorgono che gli è stato espiantato un rene. E' proprio tutta leggenda? In realtà, nei primi anni '90, in Italia si stava diffondendo sempre più la psicosi dei rapimenti per rivendere, successivamente, gli organi. Tra le leggende metropolitane più raccontate, non possiamo dimenticare quella dell'autostoppista fantasma. In piena notte, un tale sta guidando su una strada secondaria, quando, sul margine della carreggiata, vede una bella ragazza che fa l'autostop. La ragazza sale in auto e dà al tizio le indicazioni per riportarla a casa. Lui la accompagna; si salutano e prosegue tranquillamente per la sua strada. La mattina dopo, rientrando in macchina per recarsi al lavoro, trova, con sorpresa, nel sedile la giacca della ragazza. Giunto a destinazione, suona alla porta; gli apre un'anziana signora. "Mi scusi signora - dice il tale - ho riportato a sua figlia la giacca che ha lasciato nella mia macchina ieri sera". "Ma... mia figlia è morta dieci anni fa!", risponde singhiozzando la signora. Finzione o realtà? Un capitolo a parte meritano, invece, le "urban legend" legate al mondo della musica, da sempre le più affascinanti. Una delle più famose è quella che vede protagonista uno dei componenti della storica band dei Beatles, Paul McCartney. Secondo, infatti, le leggende metropolitane, il cantante sarebbe morto in un incidente stradale nel 1966 e, in questi anni, sarebbe stato sempre sostituito da un sosia. Al contrario, negli Stati Uniti, si pensa che il mitico Elvis Presley sia ancora vivo. Anche al cinema le leggende metropolitane non mancano. Basti pensare, infatti, al film "The Ring", dove gira, tra i ragazzi, una pellicola maledetta che provoca la morte in coloro che la guardano. venerdì 22 febbraio 2008 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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