MicroMacroLink: cinema e realtàLa peggio gioventù
di Enrica Papetti
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"Mi sento scossa, agitata ah, un po' nervosa ah". E' così che faceva uno dei tormentoni radiofonici di qualche anno fa lanciato dai Prozac+. Oserei dire che le cose sono cambiate. Lo so che siamo sempre alle solite, che le droghe fanno male, che non bisogna assumerle, che ci bruciano il cervello, ma nonostante a molti potrebbero sembrare le solite frasette farcite di retorica, il problema esiste ed è in forte aumento. A farne le spese sono i giovani, i giovani della generazione "k", quelli di Albakiara, quelli che si "fanno" tutto e tutti e, anche se molti considerano il film come uno spaccato parziale della società, è una parzialità che non bisogna dimenticare. Il film, diretto da Stefano Salvati, racconta la storia di Chiara, una giovane liceale con una sorella persa nel proprio dolore ed una madre che si fa in quattro per tirare avanti. La sua vita è quella di tante adolescenti che si dividono fra scuola, amore, ma anche tra eccessi, forse troppi. Gare di fellatio, rapporti sessuali plurimi, pasticche sono all'ordine del giorno e tutto per "fare casino". Ma c'è di più: il bidello della scuola, Tony, è il fornitore ufficiale di spinelli e, quando duecento chili di cocaina piombano a casa dello zio deceduto di Chiara, per lei, per il suo fidanzato Nico e per il bidello Tony si prospetta un affare da brivido. Trasgredire per sentire quella scarica di paura ed eccitazione. Ed allora cosa c'è di meglio che "calarsi" un paio di pasticche e farsi una sniffata con gli amici? Così, per provare, per spezzare la monotonia di giornate che scorrono apatiche. Sostanze da inalare, iniettare o inghiottire, non ha importanza. Sono le nuove droghe che girano tra i giovani, sempre più micidiali: la ketamina (ovvero la "droga dei cavalli"), anestetico veterinario che provoca sensazioni di morte apparente, dissociazione dal proprio corpo e allucinazioni, l'ormai famosa ecstasy (la metamfetamina più "smerciata") che ha nella psiche e nel fisico effetti devastanti come l'aumento della pressione sanguigna, insonnia, perdita di appetito, svenimenti fino ad arrivare alla morte. Accanto a queste droghe, ormai tristemente famose, se ne stanno aggiungendo altre dai nomi "invitanti". Ma come fanno l'amore i nostri adolescenti? Se è vero che è finito il tempo delle mele e non c'è solo quello delle pere, il sesso tra i giovani è cambiato... parecchio. Niente più tabù né inibizioni: tutto è permesso e concesso, specie per poi parlarne e vantarsi con gli amici. La prima volta lo si fa a 17 anni e poi con una, due, tre, quattro persone, magari anche tutti insieme per creare maggior eccitazione. Secondo alcune inchieste, il sesso più praticato dai teen-ager è quello orale, considerato dalle nuove generazioni il più sicuro da tutti i punti di vista. E' diventato ormai, invece, all'ordine del giorno filmare il proprio rapporto sessuale e mostrare a tutti, via internet, le proprie prestazioni. E che dire di panna, nutella e marmellata? Tra i ragazzi sta dilagando sempre più la mania di fare un sesso "gustoso" cospargendo la propria partner di dolci ingredienti e gustandosela tutta. Ma sicuramente le pratiche sessuali più in voga rimangono essenzialmente due: il bondage e il sadomaso. Il bondage (si sta diffondendo molto in questo periodo) è un gioco erotico che si pratica con corde, cappucci e bavagli. Le posizioni nelle quali si viene legati sono ovviamente le più strane e di conseguenza anche le più eccitanti. Del sadomaso, che dire: frustini e corsetti di pelle... ma qualcosa di più tradizionale no? venerdì 7 novembre 2008 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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