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Predatori di bambini

di Enrica Papetti

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Predatori di bambini

Quante volte, per far addormentare i più piccoli, vengono loro raccontate le favole! "C'era una volta una bambina..." che quasi sempre incontra l'orco cattivo ma che, alla fine, ritorna a casa sana e salva per la gioia di mamma e papà. Purtroppo, però, nella vita non sempre esiste un lieto fine e l'orco cattivo non sempre si rivela così facile da scovare e combattere.
Ma chi è davvero questo essere malvagio? Sembra, ormai, nello scenario comune, essere identificato come il pedofilo, cioè quella persona che prova una passione morbosa per i bambini che, quasi sempre, finisce con violenze fisiche e psichiche o con la morte della vittima stessa. Ed è la pedofilia il tema centrale di "Animanera" del regista Raffaele Verzillo. Il film racconta la storia di Enrico, un uomo esemplare, gentile e stimato da tutti che nasconde un terribile segreto. Abusato dal padre fin da piccolo, è diventato, in età adulta, un "predatore di bambini" e si accanisce proprio con Andrea, figlio di genitori abbienti, braccandolo ogni giorno fuori dalla scuola. Spetterà alla dottoressa Polito e al commissario Masciandaro cercare di salvare il piccolo Andrea dal suo atroce destino.

Raccontare la pedofilia non è mai facile, non solo perché si potrebbe urtare la sensibilità di molti, ma anche perché è un mondo pieno di orribili sfaccettature. Tra i casi più eclatanti non possiamo dimenticare quello di Rignano Flaminio, ancora pieno di ombre e dubbi. Il tutto inizia alla fine dell'anno scolastico 2005-2006, quando alcuni genitori iniziano a notare, tra i loro figli che frequentano la scuola materna di Rignano, strani comportamenti legati, sembra, a delle turbe sessuali. Il 9 luglio 2006 scatta la denuncia per alcune maestre con la pesantissima accusa di aver abusato dei piccoli e, nel gennaio 2007, si procede all'arresto.
Purtroppo, però, gli abusi verso i minori hanno spesso coinvolto anche i sacerdoti, coloro che davvero non ti aspetteresti mai che possano commettere orrori di questo tipo. Tra i casi più recenti ricordiamo quello di don Ruggero Conti, ex parroco della chiesa di Selva Candida alla periferia della capitale, detenuto nel carcere di Regina Coeli perché accusato di un numero impressionante di abusi sessuali verso minori. E poi ancora, nel 2005, don Renato Giaccardi, 42 anni, sacerdote originario di Magliano Alpi (Cuneo), responsabile della preparazione religiosa, in qualità di vicario moniale, di alcuni istituti della diocesi di Imperia e di Albenga. Si trova agli arresti domiciliari con una serie di accuse gravissime: induzione alla prostituzione, favoreggiamento e sfruttamento di minorenni.
Per tutti questi crimini, quest'anno, proprio in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù di Sidney, papa Benedetto XVI ha chiesto scusa a tutte le vittime dei preti pedofili ed ha condannato inequivocabilmente "questi atroci abusi che devono essere portati davanti alla giustizia".

Ma come agiscono questi pedofili? Se alcuni anni fa si appostavano davanti alle scuole, scegliendo con cura le proprie vittime, oggi l'orrore degli abusi naviga sul web. Proprio in questi giorni, infatti, sta girando una campagna pubblicitaria contro la pedofilia dal titolo "Dite ai vostri figli di non accettare sms dagli sconosciuti" realizzata dal Moige e dalla Polizia delle comunicazioni. Molto spesso le ragazzine, grazie agli sms, vengono adescate da pedofili senza scrupoli che, in cambio di prestazioni sessuali o più semplicemente di foto nude, promettono loro ricariche telefoniche. Ma esiste un rimedio per far sì che il fenomeno della pedofilia possa essere se non eliminato almeno arginato? Psicologo, psichiatra, sedute terapeutiche... e se non bastasse? Si è parlato perfino della castrazione chimica. Considerata meno brutale e disumana della castrazione vera e propria, consiste nella somministrazione di farmaci anti-libido sui soggetti pedofili per ridurre il rischio di abusi sui minori... ma sarà davvero questa la panacea di tutti i mali?

mercoledì 10 settembre 2008

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