MicroMacroLink: cinema e realtàLa mia "prima volta" su internet
di Luca Alessandroni
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C'è chi l'ha fatto come in un film; chi, patriottico, gridando l'inno di Mameli; chi con la tv accesa sulla Santa Messa della domenica mattina. Dopo la prima parolina, il primo dentino, la prima comunione e il primo due di picche, la "prima volta" è un momento troppo importante per non essere condiviso. Allora... ne parlo con mammà, col fratello latin lover o l'amica del cuore? Macché, scrivo tutto sul pc e lo posto in qualche blog. Nasce così un sito internet che raccoglie la "prima volta" di circa 40 mila utenti. Nell'anno in cui i vip comprano sommergibili per sfuggire ai flash dei paparazzi (Corona docet), gente comune racconta i suoi cavoli ad altra gente comune per sentirsi meno comune. E se invento una storia di sesso & perversione alla Melissa P. per diventare l'idolo di qualche utente segaiolo? Indosso una maschera, un avatar. Divento l'attore che interpreta un personaggio; do un'identità alla mia finzione. Se il web può essere visto come una palestra del sociale, in mano a soggetti deboli, con poca autostima e depressi diventa una bomba a orologeria. Se sei giù, vai su internet e lì ti costruisci una vita virtuale dove tutto va a gonfie vele, perché non dovresti annullarti in un byte? Asia Argento chatta usando il suo nome. Ma milioni di ragazzine, per piacerci, diventano le troie dei nostri sogni. E perdono così la loro verginità. lunedì 16 luglio 2007 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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