MicroMacroLink: cinema e realtàQuanto costa l'anno che è già arrivato?
di Rosa Cassano
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L'anno che verrà è già arrivato, bene o male anche questo 2006 se n'è andato come gli altri, tra previsioni apocalittiche e botti multicolori, tra pranzi megacalorici e sensi di colpa indotti. Questa è una finanziaria che promette sviluppo ad alta velocità, crescita, sicurezza. Naturalmente non ho letto interamente il testo della manovra, ho solo decifrato alcune frasi qua e là sperando di venirne a capo. Ma la sicurezza non è l'unica voce del bilancio, il Governo ha pensato anche alla scuola che diventa obbligatoria fino ai 16 anni. I libri di testo si potranno prendere a noleggio al fine di ridurre le spese a carico della famiglia. I ragazzi potranno assistere a delle utili campagne di educazione finalizzate alla conoscenza dei rischi derivanti dal vizio del gioco, costo 100.000 euro, così magari potranno proteggersi dai nuovi vizi di monopolio, come il nuovo Concorso pronostici su base ippica. E del Tfr, ne vogliamo parlare? Conteso tra fondi pensione, aziende e Inps? Uno lavora, paga anche le tasse, dà all'azienda in cui lavora una parte dei suoi guadagni sperando di ritrovarli alla fine del tunnel tutti insieme per potersi permettere di godere almeno dei pochi anni di libertà che gli sono rimasti e si ritrova a doversi difendere dalle fauci bavose di chi quei soldi li vorrebbe utilizzare per salvare il bilancio nazionale o per investimenti poco chiari. Perché non chiedergli un rene in prestito o un polmone o direttamente il cul*!?! Il nuovo pensionato potrà però essere ripagato dalla fatica della scelta andando a fare un viaggio in Tav, potrà finalmente raggiungere velocità impensabili, in treno e in macchina, potrà attraversare valli incazzate e montagne bucate, e si sentirà vivo finalmente, un uomo totalmente proiettato nel futuro, libero di assaporare la bellezza condizionata degli interni, dotati di bombolette di ossigeno e schermi. Infine vorrei ricordarvi che questo Governo ha istituito un Fondo per l'inclusione sociale degli immigrati, 50 milioni di euro. Di chiudere i CPT (Centri di permanenza temporanea) non se ne parla, le donne e gli uomini continuano a gridare da dentro le mura delle CARCERI speciali. Potrebbero cominciare dal liberarli dalla reclusione, visto che il centro sinistra lo dichiarava in campagna elettorale, invece di stanziare soldi per la loro inclusione. L'anno che verrà è già arrivato. giovedì 18 gennaio 2007 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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