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Quanto costa l'anno che è già arrivato?

di Rosa Cassano

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Quanto costa l'anno che è già arrivato?

L'anno che verrà è già arrivato, bene o male anche questo 2006 se n'è andato come gli altri, tra previsioni apocalittiche e botti multicolori, tra pranzi megacalorici e sensi di colpa indotti.
L'anno che verrà è già arrivato e il bilancio è stato ormai approvato, dopo estenuanti discussioni e musi lunghi, ché di poltrone ce n'è da lucidare.
Non è per niente semplice da fare, in tanti chiedono la loro fetta da mangiare.
Nessuno è stato dimenticato, il Governo ha fatto del suo meglio per accontentare tutti, la lista è lunga e i miliardi di euro sono sempre troppo pochi.

Questa è una finanziaria che promette sviluppo ad alta velocità, crescita, sicurezza. Naturalmente non ho letto interamente il testo della manovra, ho solo decifrato alcune frasi qua e là sperando di venirne a capo.
Da questa mia parziale lettura è venuto fuori che il Ministero della Difesa si pappa un sacco di soldi, d'altronde la sicurezza costa, gli uomini devono pur essere pagati, e poi c'è la manutenzione di infrastrutture, mezzi, equipaggiamenti, scorte, in tutto 350 milioni di euro, solo per quest'anno. In più c'è da contare un fondo di 29 milioni di euro per i carabinieri e 17 per la guardia di finanza, la polizia non l'ho trovata. Ma non è tutto, infatti "a sostegno dell'economia nel settore dell'industria nazionale ad elevato contenuto tecnologico è istituito un apposito fondo" pari a 1.700 milioni di euro, "per la realizzazione di programmi di investimento pluriennale per esigenze di difesa nazionale". Non staranno mica parlando dell'industria bellica, vero? Tanto mica siamo in guerra... e infine, quasi dimenticavo, il governo ha stanziato 1 miliardo di euro tondo tondo per le missioni di pace, soldi che saranno sicuramente utilizzati per costruire ospedali, scuole, istituti di pena; la democrazia è un cantiere aperto, i lavori sono sempre in corso. E poi 10 milioni per i malati gravi o per meglio dire terminali, tornati dalle zone di pace chimica; lo Stato non dimentica certo i suoi eroi.

Ma la sicurezza non è l'unica voce del bilancio, il Governo ha pensato anche alla scuola che diventa obbligatoria fino ai 16 anni. I libri di testo si potranno prendere a noleggio al fine di ridurre le spese a carico della famiglia. I ragazzi potranno assistere a delle utili campagne di educazione finalizzate alla conoscenza dei rischi derivanti dal vizio del gioco, costo 100.000 euro, così magari potranno proteggersi dai nuovi vizi di monopolio, come il nuovo Concorso pronostici su base ippica.
Le classi dovranno essere più numerose per affrontare il rincaro economico dovuto all'innalzamento dell'età dell'obbligo. Risparmiare sulle classi vuol dire risparmiare sugli insegnanti, non sarebbe saggio sprecare risorse preziose che possono essere utilizzate in modo più proficuo. E poiché la saggezza paga, il Governo ha deciso di utilizzarle per mantenere in vita un organismo come Sviluppo Italia, al quale andranno la bellezza di 225 milioni per l'incremento dell'autoimprenditorialità e dell'autoimpiego, ignorando forse un po' ingenuamente ma di sicuro in buona fede, che fino a questo momento Sviluppo Italia è stato solo un'occasione per arricchire le tasche di imprenditori di niente, come abbiamo potuto constatare dalla denuncia fatta su Report dalla Gabanelli.

E del Tfr, ne vogliamo parlare? Conteso tra fondi pensione, aziende e Inps? Uno lavora, paga anche le tasse, dà all'azienda in cui lavora una parte dei suoi guadagni sperando di ritrovarli alla fine del tunnel tutti insieme per potersi permettere di godere almeno dei pochi anni di libertà che gli sono rimasti e si ritrova a doversi difendere dalle fauci bavose di chi quei soldi li vorrebbe utilizzare per salvare il bilancio nazionale o per investimenti poco chiari. Perché non chiedergli un rene in prestito o un polmone o direttamente il cul*!?! Il nuovo pensionato potrà però essere ripagato dalla fatica della scelta andando a fare un viaggio in Tav, potrà finalmente raggiungere velocità impensabili, in treno e in macchina, potrà attraversare valli incazzate e montagne bucate, e si sentirà vivo finalmente, un uomo totalmente proiettato nel futuro, libero di assaporare la bellezza condizionata degli interni, dotati di bombolette di ossigeno e schermi.

Infine vorrei ricordarvi che questo Governo ha istituito un Fondo per l'inclusione sociale degli immigrati, 50 milioni di euro. Di chiudere i CPT (Centri di permanenza temporanea) non se ne parla, le donne e gli uomini continuano a gridare da dentro le mura delle CARCERI speciali. Potrebbero cominciare dal liberarli dalla reclusione, visto che il centro sinistra lo dichiarava in campagna elettorale, invece di stanziare soldi per la loro inclusione.

L'anno che verrà è già arrivato.

giovedì 18 gennaio 2007

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