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MicroMacroLink: cinema e realtà

Roba da Duri

del Ladro di Biciclette

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Amare? Non è roba per me. Non è roba da duri.

E' come abbandonarsi all'abitudine di masturbarsi. L'amore è uno stato di cose. Il sesso, (im)puro e semplice, è una favolosa soddisfazione. Anche se in realtà è superato. Comunque, in ogni caso, meglio sesso che carezze, meglio una vita sessuale che una vita affettiva, meglio nevrosi e perversioni piuttosto del "m'ama non m'ama".

Dovrebbe importarvene, donne. Perché per un uomo come me, maledetto e muscoloso, non fa differenza se ottengo il vostro consenso oppure no. Lo otterrò con la forza. E vi farò tanto male.
Il mio nome non ha alcuna importanza. Parla il corpo al posto mio. I miei impulsi erotici sono giunti a un punto di non ritorno. Sarà a causa di Hollywood. Sarà perché sono nella lista dei 30 attori più desiderati. Sarà perché mi hanno addossato la fottuta etichetta di "Sex Man". Sarà. Ma bicipiti e addominali implodono. Altro che estasi efebica sollevata dall'apparizione di Di Caprio... I gladiatori devono tornare a dominare il cinema! Io sono il capostipite dell'ultima onda di ragazzi bruschi e grezzi provenienti dall'Australia. Io sono una conferma divistica. Io sono il ritorno dei duri. E tengo stretta la mia vocazione al ring e alle donne. Probabilmente piacerei a Laney Wolfe di Osé.

Un fattore che mi concerne e mi caratterizza è la precocità sessuale spontanea. Ho interrotto a soli otto anni il periodo di latenza infantile. Non ho inibizioni e adoro il sesso. Il sesso è la mia forza motoria. Le donne la meta dell'istinto. La precocità sessuale ha corso parallela al mio sviluppo intellettuale; sono una persona di grandissima levatura e capacità infatti. Oltre che un superdotato. Sono il Selvaggio, il Marlon Brando delle origini, il profeta della canotta, del muscolo guizzante, della recitazione a muso duro. Tatuato e atletico, così vi piaccio? Così sono.

Le donne mi adorano. In Australia gli amici sono amici e chi ti odia continua ad odiarti anche se diventi famoso. Sono stato un adolescente infelice. Mia madre è stata l'unica donna capace di mettere ordine nella mia vita. Tranne quella volta che mi sono calato i pantaloni davanti al mio patrigno per afferrarmi "il pacco" nelle mutande che pubblicizzavo in tutta l'America. Mi sto trasformando in attore sensibile e malinconico. Che macchina sforna-soldi sarei sennò. Se mi spaventa la popolarità? Affatto. Tanta attenzione al mio aspetto mi fa sentire come una bionda che attraversa un cantiere pieno di operai. Se non fosse per il mio temperamento da cameratismo caciarone e sboccato, sarei già uno di quei bellissimi bastardi che girano film d'autore per farsi ricordare sporchi e cattivi, col volto tumefatto dalle botte ricevute. Io invece mi preoccupo di imbruttirmi agli occhi delle mie fan. I trascorsi con la polizia, il linguaggio estremamente greve, il fascino spigoloso e la maestria del karate, senza sforzo mi assicurano un rispetto da boss. C'è gente intelligente e gente stupida. Io sono stupido.

sabato 17 giugno 2006

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