MicroMacroLink: cinema e realtàLo Stalking e due donne disturbate
di Stefano Montini
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Il fenomeno delle molestie via telefono viene chiamato "Stalking" (appostarsi), e colpisce per lo più le donne, anche se nella maggioranza dei casi si tratta di innocui scherzi. Ma i tele-burloni è meglio che sappiano cosa rischiano; disturbo e molestia "col mezzo del telefono" sono puniti dall'art. 660 del Codice Penale. Non è però chiaro quando la telefonata diventa reato; secondo la legge, la molestia scatta quando si limita la libertà o si ostacola il lavoro del disturbato. Ma non è poi sicuro che basti una semplice telefonata muta (anche se è successo nel 2006) o serva una serie maniacale di chiamate. Fatto sta che si rischiano 6 mesi di carcere e il risarcimento dei danni morali. Lo stalking ha colpito anche la presentatrice televisiva Paola Perego, perseguitata via telefono da uno sconosciuto. La Polizia è riuscita a risalire all'uomo, un diciottenne di Ciampino, che disturbava la Perego con avance o silenzi prolungati. Il ragazzo aveva rubato il numero privato della conduttrice dai dati dell'azienda di carte di credito per cui lavorava. Un fatto simile ha visto protagonista Nicoletta Romanoff, attrice emergente e figlia del senatore Consolo. Dal mese di luglio 2006, l'ufficio di Consolo ha ricevuto continue telefonate da un giovane che voleva essere messo in contatto con la Romanoff. Preoccupato per la figlia, il senatore ha denunciato il ragazzo, che si è rivelato un semplice fan ossessionato dall'attrice. Il giovane, secondo lo psicoterapeuta che l'ha seguito, è un ragazzo così sensibile che non farebbe del male a una mosca. venerdì 17 agosto 2007 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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