MicroMacroLink: cinema e realtàStar Wars: il "fanciullino" che è dentro di noi
di Andrea Sorcinelli
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Perché Star Wars piace ed appassiona fino alla dipendenza così tante persone? Questa è la Domanda Fondamentale a cui cercheremo di dare una degna risposta. La risposta è che Star Wars coinvolge in ogni suo fotogramma, appassiona in ogni gesto e azione, in ogni volo di astronave e colpo di spada laser, perché è vivo, autentico, vibrante, "sanguigno", fanciullesco ed ingenuo. Perché è tremendamente umano e allo stesso tempo trascendente. Perché ci fa salire su quel carretto traballante chiamato fantasia e ci guida alla scoperta del mondo, di noi stessi e delle più profonde visioni filosofiche su ciò che è intorno a noi. Non opponetevi, non mostrate il vostro grugno da "realisti duri e cazzuti". Abbandonatevi alla vostra fantasia e mettetevi in viaggio, che di emozioni e riflessioni ne avrete abbastanza per parecchio tempo. In questa visione di Star Wars, i tanto criticati effetti speciali che pervadono ogni scena dei sei film non sono più un mezzuccio per incantare ed ammaliare lo spettatore, ma diventano necessario ed insostituibile mezzo espressivo per veicolare la magia della filosofia che vive in Star Wars. La Forza vive in quegli effetti speciali. La Forza è quegli effetti speciali. Essi sono la diretta rappresentazione visiva di ciò che Lucas pensa e sente, di ciò che altrimenti sarebbe solo pensiero. In questo, essi trovano la loro ragione di esistere. Lasciatemi dire che, in virtù di ciò che Star Wars rappresenta, possiamo perdonare a Lucas le nemmeno troppo rare divagazioni infantili che si concede e l'occasionale abuso di grafica 3d. Sono questi i vizietti tipici dei bambini, che ricercano la spettacolarità e l'eccesso ad ogni costo. martedì 26 giugno 2007 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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