MicroMacroLink: cinema e realtàStar Wars: "Fare, o non fare, non c'è provare!"
di Andrea Sorcinelli
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Star Wars non è solo effetti speciali, astronavi supersoniche, laser abbaglianti e Ewok bontemponi. George Lucas, ideatore della saga, ha creato personaggi più sociali che fantascientifici. Essi rappresentano tipi umani, archetipi di modi di essere in cui ciascuno può rispecchiarsi. In ognuno di noi vive l'arroganza di Anakin, la fredda macchinosità dell'Imperatore Palpatine, l'altruismo ed il coraggio di Obi Wan Kenobi, la saggezza del Maestro Yoda, la codardia e l'ingenuità di C-3PO. Ognuno di noi è formato da frammenti di questi personaggi, che confluiscono in quel puzzle chiamato personalità. George Lucas ha reinventato la fiaba e la mitologia. Ha creato qualcosa in grado di coinvolgere e toccare fin dentro lo spettatore, dai più profondi e intimistici concetti alla semplice estetica di oggetti e edifici. L'ambientazione futuristica contribuisce a far amare, senza discussioni, la saga di Star Wars, poiché asseconda la naturale tendenza umana a guardare al futuro, all'ignoto, a collocare se stessi ed i propri pensieri oltre gli orizzonti percepiti. Lucas ha quindi svecchiato letteralmente la fiaba, non più infusa dal "c'era una volta" ma dal "ci sarà"; o meglio, dal "c'è sempre stato". Modi di affrontare la vita, espressi non da una fredda e imperativa teorizzazione ma da uomini e donne che soffrono, lottano e vivono in prima persona le difficoltà che coi loro atteggiamenti sfidano e vincono, a volte; altre volte invece soccombono ad esse. giovedì 21 giugno 2007 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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