MicroMacroLink: cinema e realtàTuning: l'arte di truccare le auto
di Enrica Papetti
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"Motori in pista e via, il rombo tutti assorderà...". Faceva più o meno così il ritornello di un cartone animato (neanche a dirlo giapponese) degli anni '80 dedicato a tutti i bambini che, già in tenera età, erano amanti del brivido e della velocità. Quei pargoletti sono cresciuti a pane e auto e sono loro, proprio in questi giorni, ad affollare le sale cinematografiche a caccia di una poltrona per guardarsi e godersi lo spettacolo di Fast & Furious - Solo parti originali balzato, in pochissimo tempo, in vetta al box office italiano. Mai come ora, anche i profani, coloro che se ne vanno in giro ancora con la vecchia Fiat Panda, stanno pensando che è arrivato il momento di darle un'aggiustatina. E se non riusciamo a spingere "a palla" l'acceleratore come Dom e Brian niente paura: potremmo sempre fare sfoggio del nostro bolide rinnovandogli totalmente il "look". I programmi televisivi americani come "Pimp My Ride" ci insegnano che un semplice pick-up può benissimo ed in breve tempo diventare una vera e propria discoteca ambulante: basteranno una verniciatina alla carrozzeria, un potente impianto di amplificazione ed il gioco è fatto. E se prima l'auto serviva solo per andare a spasso, adesso diventa uno spasso salirci e magari guardarsi un bel film. Documentandomi qua e là nel web, ho scoperto che questo fenomeno che nasce negli Stati Uniti ha un nome preciso: tuning. Il tuning è considerata l'arte di modificare, nei dettagli, il proprio mezzo di trasporto, rendendolo, per così dire, personale o meglio un po' meno anonimo. E che cosa possiamo modificare della nostra auto? In realtà, il gruppo dei veri appassionati, i cosiddetti tuners, non si metterebbero mai a fare corse clandestine come accade in "Fast & Furious". Per la loro auto, infatti, hanno un amore viscerale e non la metterebbero mai a repentaglio. sabato 25 aprile 2009 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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