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Le emorroidi dei compañieros

Come può accadere che la politica uccida la fantasia

di Diazepina

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Come può accadere che la politica uccida la fantasia

"Sempre più stranissimo" Parola di Alice.
Come, Alice chi? Quella del Paese delle Meraviglie s'intende.
Cosa mi è apparso tanto singolare, ve lo racconto tosto.
Tutto è cominciato con l'arrivo a mezzo "picciofax" (altro non è che un fax portatomi da un piccione viaggiatore) di una lettera. Aperta la missiva ne leggo immantinente il contenuto come fate anche tutti voi comuni mortali. Ed ecco cosa ci leggo: "Carissima Alice nel Paese delle Meraviglie desideriamo invitarla alla grande riunione che si terrà nei sotterranei segreti della RAI... Il tema della discussione, di una gravità sconvolgente, sarà: Usi impropri ed esecrabili da parte di programmi tivvù di nomi, situazioni, temi... che concernono personaggi del mondo fantastico volgarmente deturpati dai mass-media...". Alla fine della lettura e dopo aver contattato il mio caro amico il Cappellaio Matto, decido di recarmi nel luogo della riunione segreta. Appena arrivo do un'occhiata intorno. Ed ecco cosa vedo.
Alla riunione c'è praticamente tutto il jet set del mondo fantastico.
Pippi Calzelunghe fa dispetti a tutto andare ad Heidi.
Mazinga Zeta, quel vecchio rincoglionito, intesse una raffinata conversazione con i Power Rangers sul futuro del fondo di previdenza sociale dei robots. In un angolo Grattachecca prende teneramente a martellate Fichetto: l'insieme è terribilmente commovente. È sempre molto bello rivedere i vecchi amici. All'improvviso un silenzio pregno di tensione cala nella sala; non mi ci vuole molto per capirne l'origine. Ha infatti appena fatto il suo maestoso ingresso l'organizzatore nonché moderatore della riunione: il temibile e rispettabile Mago Gandalf.
Non so se mi spiego...

Il venerabile Mago dopo aver dignitosamente schiarito la voce inizia così il suo intervento "Non possiamo nella maniera più assoluta tollerare che la televisione utilizzi nomi, personaggi del mondo fantastico del fumetto, del cinema per programmi che destituiscono di senso la nostra esistenza facendoci sentire semplici titoli di programmi... Si tratta di difendere la nostra esistenza. Per noi personaggi un libro, un film sono la vita vera, per gli autori dei programmi essi rappresentano semplici spunti creativi. Occorre ribellarsi a tutto questo e mettere in atto una resistenza contro questa temibile, subdola, volgare forma di colonialismo culturale. Diciamo, no, all'occupazione, si, alla resistenza e al boicottaggio...
Questa riunione, amici, svolge anche un'altra importante funzione. Quella catartica. Per coloro che sono stati vittime innocenti ed hanno visto il proprio nome sbattuto su di uno schermo, è importante programmare una riscossa. Ognuno di loro ha subìto delle profonde ferite".
A questo punto Gandalf interrompe l'invettiva e che ti va a fare? Si rivolge direttamente a me, Alice, indirizzandomi le seguenti parole: "Alice nel Paese delle Meraviglie... Tu sei l'ultima vittima dell'apparato televisivo. Tutti abbiamo assistito impotenti allo scempio che in tuo nome è stato fatto in un programma chiamato "Alice e le altre racchie". Te la senti di raccontare la tua traumatica esperienza?"
Io sono letteralmente ammutolita. Gandalf che non è l'ultimo dei coglioni del mondo fantastico ha intuito il mio imbarazzo ed ha così proseguito: "Vedo che Alice non se la sente di parlare, anche il Cappellaio Matto non mi sembra nelle condizioni di poter dire alcunché. Parlerò dunque io in tua vece. Tutti voi saprete che Alice, il personaggio inventato dal grandissimo Lewis Carrol, è divenuta il nome di un programma televisivo, un talk show politico". Tra i convenuti si è alzato a quel punto un verso di inquieto stupore. "Capisco la vostra inquietudine amici... Questo non è ancora nulla! Vogliamo parlare ad esempio della scenografia dello studio dove si gira la trasmissione? Parliamone dunque e non nascondiamo la verità... Vedere quello studio amici, corrisponde a recarsi a visitare una retrospettiva di Richard Ginori!! Questa è la terribile affermazione che voglio fare qui stasera!! Che dire poi della conduttrice che, nel corso degli anni, sembra aver beneficiato lei stessa della pozione "Bevimi" che fa rimpicciolire. Fatica non poco a tenere in piedi il programma, soprattutto nei collegamenti esterni allo studio che con sistematica esattezza non funzionano.
In una puntata dedicata al commento della cattura di Bernardo Provenzano che cosa si è inventata la nostra conduttrice? Di fare un bel pic-nic presso la cascina dove è avvenuta la sopra citata cattura... Voglio ora soffermarmi su un tema davvero agghiacciante che concerne l'aspetto fisico della conduttrice...".

Qui il discorso del Mago Gandalf si interrompe perché si vedono avanzare verso il palco dal quale il Mago ha emesso fino a qualche secondo prima i suoi giudizi sciorinando tutta la sua sapienza, due personaggi molto avvenenti. Una è Rossella O'Hara. Accanto a lei c'è un grande eroe del mondo fantastico, Neo, con i suoi immancabili occhiali scuri che danno fantomatico mistero. Gandalf, a quel punto, invita entrambi a parlare. E' Neo a farlo per primo. "Desidero innanzitutto salutarvi. La mia storia la conoscete già, sono un vero figo su questo non c'è dubbio alcuno...". Nella sala si alza un coro di approvazione tra il vocio generale si sente un "Oh Yes baby" è la voce di Trinity. "Grazie amici, il vostro calore mi commuove... Da quando però quel Montana si è appropriato del nome del mio film "Matrix", tutto è mutato, non sono più credibile, ho frequenti crisi di identità, a volte in volo mi vengono delle crisi di panico, soffro anche di agorafobia. Credo che possiate credermi se vi dico che lottare ogni giorno con La Rossia, Casoni, D'alailama, ascoltare delle boiate pazzesche è divenuto per me un vero supplizio... Sono sempre più depresso. Ho perduto completamente di vista la mia missione che era quella di cambiare il mondo e di portare alla luce la finzione di un mondo virtuale. Ora non ho più speranze. Hanno vinto LORO. Adesso, è la finzione che costruisce il mondo e modella la testa della gente. Tutto è finzione! Sto pensando di ritirarmi negli anfratti di qualche pc per svolgere la funzione di virus ma ammetto di pensare con sempre maggiore frequenza al suicidio da compiere mediante l'ascolto dell'ultimo pezzo di Tiziano Ferro "Stop dimentica". Ora lascio la parola a Rossella che sono anni che subisce l'onta di ascoltare quasi ogni sera la musica del suo film (che è come dire della sua vita) "Via col vento" nel programma di Bruto Mosca. Prende la parola Rossella. "Amici, credo che non sia possibile neanche con questo incontro terapeutico sanare un trauma di tal fatta. Esprimerò ugualmente due considerazioni: una che riguarda la forma del programma "Porta la Porta" che si è appropriato di un segmento importante della mia esistenza, una che riguarda la sostanza di questo programma. Il nome del programma "Porta la porta" non è una novità perché quando nacque nel 1996 avemmo già modo di constatare come il figlio del mitologico Zavattini (che ci ha regalato tanti fratelli, il più amato dei quali Totò il buono di Miracolo a Milano) ne facesse parte. Veniamo alla sostanza... Nel programma la religione della politica show viene celebrata dal sacerdote Mosca che officia con grande scaltrezza il rito delle domande con assoluta ortodossia. Ogni voce eretica è messa a tacere in nome del dogma "chi ha più potere ovvero possiede i mezzi di produzione e i mezzi di distruzione di massa può parlare, gli altri tacciano per sempre". Mi vengono alla mente due definizioni: Grado zero della televisione e della critica applicata ad essa ed epifania del nulla. Mi sembrano ambedue definizioni buone per il programma di Mosca.

Come mi sono difesa dall'attacco quotidiano infertomi da "Porta la Porta" in tutti questi anni chiederete voi? Ebbene vi rispondo. Ascoltando vecchie canzoni di Vasco Rossi!! So perfettamente che questa che vi ho appena descritta non è una reazione organizzata... Ma è l'unica cosa che potevo fare... Grazie per avermi voluto ascoltare".
Dopo quelle struggenti parole il Mago Gandalf ha invitato tutti ad organizzare una controffensiva in nome della salvaguardia della fantasia e della cultura e così la riunione si è protratta per tutta la notte e sono nati un sacco di bei progetti su come cambiare il mondo. La mattina seguente tutto era finito. Io ho fatto cenno al Cappellaio Matto di andarcene, nel frattempo era arrivato anche il Bianconiglio. Insieme siamo andati a far colazione in qualche bar aperto all'alba e poi siamo tornati nel Paese delle Meraviglie.
E' passato un po' di tempo da quella riunione segreta. La rivoluzione tanto agognata e pianificata quella sera non c'è stata. Hanno vinto LORO. Ha vinto la tv!

domenica 18 giugno 2006

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