Le emorroidi dei compañierosCome può accadere che la politica uccida la fantasia
di Diazepina
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"Sempre più stranissimo" Parola di Alice. Il venerabile Mago dopo aver dignitosamente schiarito la voce inizia così il suo intervento "Non possiamo nella maniera più assoluta tollerare che la televisione utilizzi nomi, personaggi del mondo fantastico del fumetto, del cinema per programmi che destituiscono di senso la nostra esistenza facendoci sentire semplici titoli di programmi... Si tratta di difendere la nostra esistenza. Per noi personaggi un libro, un film sono la vita vera, per gli autori dei programmi essi rappresentano semplici spunti creativi. Occorre ribellarsi a tutto questo e mettere in atto una resistenza contro questa temibile, subdola, volgare forma di colonialismo culturale. Diciamo, no, all'occupazione, si, alla resistenza e al boicottaggio... Qui il discorso del Mago Gandalf si interrompe perché si vedono avanzare verso il palco dal quale il Mago ha emesso fino a qualche secondo prima i suoi giudizi sciorinando tutta la sua sapienza, due personaggi molto avvenenti. Una è Rossella O'Hara. Accanto a lei c'è un grande eroe del mondo fantastico, Neo, con i suoi immancabili occhiali scuri che danno fantomatico mistero. Gandalf, a quel punto, invita entrambi a parlare. E' Neo a farlo per primo. "Desidero innanzitutto salutarvi. La mia storia la conoscete già, sono un vero figo su questo non c'è dubbio alcuno...". Nella sala si alza un coro di approvazione tra il vocio generale si sente un "Oh Yes baby" è la voce di Trinity. "Grazie amici, il vostro calore mi commuove... Da quando però quel Montana si è appropriato del nome del mio film "Matrix", tutto è mutato, non sono più credibile, ho frequenti crisi di identità, a volte in volo mi vengono delle crisi di panico, soffro anche di agorafobia. Credo che possiate credermi se vi dico che lottare ogni giorno con La Rossia, Casoni, D'alailama, ascoltare delle boiate pazzesche è divenuto per me un vero supplizio... Sono sempre più depresso. Ho perduto completamente di vista la mia missione che era quella di cambiare il mondo e di portare alla luce la finzione di un mondo virtuale. Ora non ho più speranze. Hanno vinto LORO. Adesso, è la finzione che costruisce il mondo e modella la testa della gente. Tutto è finzione! Sto pensando di ritirarmi negli anfratti di qualche pc per svolgere la funzione di virus ma ammetto di pensare con sempre maggiore frequenza al suicidio da compiere mediante l'ascolto dell'ultimo pezzo di Tiziano Ferro "Stop dimentica". Ora lascio la parola a Rossella che sono anni che subisce l'onta di ascoltare quasi ogni sera la musica del suo film (che è come dire della sua vita) "Via col vento" nel programma di Bruto Mosca. Prende la parola Rossella. "Amici, credo che non sia possibile neanche con questo incontro terapeutico sanare un trauma di tal fatta. Esprimerò ugualmente due considerazioni: una che riguarda la forma del programma "Porta la Porta" che si è appropriato di un segmento importante della mia esistenza, una che riguarda la sostanza di questo programma. Il nome del programma "Porta la porta" non è una novità perché quando nacque nel 1996 avemmo già modo di constatare come il figlio del mitologico Zavattini (che ci ha regalato tanti fratelli, il più amato dei quali Totò il buono di Miracolo a Milano) ne facesse parte. Veniamo alla sostanza... Nel programma la religione della politica show viene celebrata dal sacerdote Mosca che officia con grande scaltrezza il rito delle domande con assoluta ortodossia. Ogni voce eretica è messa a tacere in nome del dogma "chi ha più potere ovvero possiede i mezzi di produzione e i mezzi di distruzione di massa può parlare, gli altri tacciano per sempre". Mi vengono alla mente due definizioni: Grado zero della televisione e della critica applicata ad essa ed epifania del nulla. Mi sembrano ambedue definizioni buone per il programma di Mosca. Come mi sono difesa dall'attacco quotidiano infertomi da "Porta la Porta" in tutti questi anni chiederete voi? Ebbene vi rispondo. Ascoltando vecchie canzoni di Vasco Rossi!! So perfettamente che questa che vi ho appena descritta non è una reazione organizzata... Ma è l'unica cosa che potevo fare... Grazie per avermi voluto ascoltare". domenica 18 giugno 2006 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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