Le emorroidi dei compañieros"Anno Zero": perché Santoro non è un santo...
di Diazepina
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Giovedì sera, prima serata su Rai due. Santoro il redivivo. San Toro. Santoro l'eroe il latitante il partigiano l'esule. Santoro che qualche anno fa siglava poeticamente il suo commiato e la sua cacciata dalla Rai deliziando ferocemente i nostri timpani con una versione improbabile ma tenera di "Bella Ciao". Detto questo sublimi ed encomiabili lettori "comunque voi la pensiate" "Anno Zero", il nuovo programma di Santoro, è un vero programma di approfondimento, capace di spingere a fondo sulle questioni e che pur nella evidente "faziosità" riesce a restituire di un argomento vari punti di vista e opinioni. Il gigionesco conduttore nonostante sia ancorato piuttosto saldamente ad un modo di "far televisione" a tratti superato e nostalgico, riesce comunque a far sprizzare dai fatti più di un pizzico di verità. Non è poco di questi tempi... Non è poco per un contenitore come la televisione i cui meccanismi rappresentativi fondano buona parte del loro successo proprio sullo stravolgimento della realtà, sull'estetica della mignotta, sulla totale abnegazione del giornalismo alla politica e alla convenienza. martedì 24 ottobre 2006 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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