home  chi siamo  mappa del sito  cerca  link  email  rss  newsletter
NEW
TOP 7
FILM
TV
VIP

Le emorroidi dei compañieros

"Buona Domenica", la terapia psicanalitica, la biochetasi e un racconto noir...

di Diazepina

stampa l'articolo - invia ad un amico

"Buona Domenica", la terapia psicanalitica, la biochetasi e un racconto noir...

"Benvenuti a Buona Domenica" gracchia giuliva Paola Perego dagli schermi di Canale 5. Ecco lo slogan fintamente gentile con cui si apre il pomeriggio domenicale della rete Mediaset. Benvenuti un cazz*! dico io sanguinolenti lettori... Qui si entra in una gabbia di mutanti metà umani metà "mediasettani", una specie di setta pericolosa virulenta e per cui non esistono terapie efficaci... Il programma rappresenta l'apoteosi della surrealtà capitalistico berlusconiana dove i valori "forzaitalioti" vengono sardonicamente infusi attraverso il tubo catodico alle inermi, sclerotizzate e consumistiche masse. Ma dove "Buona Domenica" ha raggiunto il punto più alto nel quale il cesarismo celebra se stesso attraverso il suo alter ego è stato qualche domenica fa. Momento topico ed imperdibile: abbiamo potuto assistere all'intervista al grande, così lo definisce semplicemente la stagionata conduttrice, Flavio Briatore. L'affascinante manager sciorina nel corso dell'intervista bagattelle e pillole di saggezza che paiono tratte dal primo volume del Capitale del vecchio Karl Marx... Non ricordavo affatto che Flavio fosse un veterocomunista di quelli tosti! Non credete a quello che sto dicendo? Leggete le seguenti affermazioni fatte dal manager dalla melanina ipertrofica: "I politici pensano solo ai loro gretti interessi e non a quelli dei cittadini", "Gli operai dovrebbero ringraziare gli imprenditori che danno loro lavoro (ma non dovrebbe essere il contrario, non è l'operaio che arricchisce l'imprenditore facendo il lavoro più duro???)" e poi come se non bastasse aggiunge: "La casa dovrebbe avere un prezzo politico perché è un diritto di tutti...", "Non ti regala niente nessuno", "Io mi sono fatto da solo". E via di questo populistico passo...

Dell'ideologia e dell'etica (ma etica è una parola grossa) della rete, il programma domenicale riassume i principi fondanti e la prassi: ipocrisia ben spalmata come la nutella su di un toast. Pietismo melenso effetto "MCS" unito però ad una sfacciata adesione al sistema del capitale che tutti arricchisce (soprattutto chi non se lo merita). Partecipazione alla trasmissione di un pubblico "ggiòvane" chiamato ad intervenire su tematiche tratte dall'attualità. Giovani che hanno poche idee e le poche idee (scritte da qualche scaltro autore) sono anche confuse. Infine balletti trans-volgar incompetent-puttanaz. In ultima analisi ti rimangono poche cose da fare: la terapia la biochetasi o la sublimazione creativa, che consiste nel filtrare tutta la merda che ti è colata addosso trasfigurandola in un'opera creativa tipo racconto noir-splatter. Dall'ultima indicazione è nato il racconto dal titolo...

Nel labirinto di Buona Domenica...

"BENVENUTI A BUONA DOMENICA"... gracchia la voce della conduttrice.
La frase mi giunge come una eco che penetra nei timpani fino farmi deflagrare il cervello.
"BUONA DOMENICA"
SCRACH! mi si fonde la testa, le orecchie mi fischiano... attorno a me tutto è buio.
Comincio a muovermi piano in direzione della voce.
Ora è più flebile quasi strozzata.
Forse è venuto il suo turno... Ma sì, credo di sì, sento il sangue gorgogliare nella sua gola forse sta cercando di dire ancora qualcosa...
"BUON... DOMEENI... CAA"
Ora ha cessato... è il silenzio assoluto.
Solo in lontananza si sentono i rumori dei monitor... Il cervello sta lì lì per scoppiarmi.
Oramai sono catapultata in un luogo ai confini della realtà completamente disancorato nella sua atroce iperrealtà dalla vita...
EXIT... EXIT... Riesco ad intravedere la scritta che lampeggia. Ancora qualche metro e sarò uscita.
Continuo ad incedere in preda ad un tremito in direzione della scritta.
EXIT...
Sbatto contro qualcosa di appiccicoso e tiepido.
Mi abbasso per capire che cazz* ho appena calpestato.
Una gamba, sembra una gamba.
Ne seguo la forma per tutta la sua lunghezza, ma all'altezza del femore il nulla, troncata di netto...
Proseguo lentamente e intanto penso chissà perché e quanto mi piaceva quel gioco sulla PlayStation...
Come si chiamava... Ah! Già! "Resident Evil"! Ecco come si chiamava!
Sono contenta di essermi ricordata il nome del gioco ma che fastidio sono costretta a fermarmi perché con la fronte sbatto contro una palla dura.
Ma non è una palla... La mia fronte ora è contro la fronte di qualche sconosciuto... Allungo il braccio. Oltre la testa c'è un gancio, oltre il gancio una corda...
Non mi resta altro che proseguire fino all'uscita...
EXIT... EXIT... Lampeggia intermittente la scritta.
Mi avevano chiamata qualche giorno fa per far parte del pubblico. Mi avevano promesso che avrei potuto intervenire per sei secondi su un tema che ora non ricordo.
Forse era la violenza...
Ma poi non sono stati ai patti.
Ho perso un po' la testa, tutto qui...
E ho fatto un tantino di disordine ... ora torno a casa... Buona Domenica...

domenica 6 maggio 2007

Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere.

ADV entertainment by multiplayer.it Ufficio Marketing Tel. 0744/2462113
E-mail: marketing@multiplayer.it
SnifFilm ©2009 Tutti i diritti riservati

Valid XHTML 1.0! Valid CSS!