Le emorroidi dei compañieros"Cultura Moderna?" "No, grazie! Preferisco passeggiar per discariche..."
di Diazepina
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A tutti coloro che amano il trash e lo cercano dissennatamente nel palinsesto della tivvù estiva, non può in nessun modo sfuggire il programma di Antonio Ricci "Cultura Moderna", in onda più o meno ogni giorno su Canale 5 alle 20.30. Condotto da un Mammucari quasi perennemente in camicia nera, il programma sbeffeggia cinicamente lo scarso talento dei concorrenti in cerca di visibilità televisiva e allo stesso tempo mette in piedi uno sgangherato quiz per scoprire chi cavolo sia il poveraccio che se ne sta chiuso nella cabina da spiaggia... I poveri concorrenti accettano remissivi le umiliazioni sadicamente inflitte loro dal conduttore, in una sottomissione di stampo francamente masochistico. Intanto mentre si consuma il rapporto sopra descritto, all'interno di una finta cabina da spiaggia è segregato un personaggio televisivo, non famosissimo, che non soffre di claustrofobia e la cui identità deve essere scoperta dal concorrente. Da qui si ricava l'intento del programma: far conoscere e far pubblicità a personaggi pubblici non ancora assurti al ruolo di "vip". L'altra edificante funzione del programma è quella di assegnare a qualche sfigato venuto lì ad esibirsi e che magari fa una vita del tutto grama a Tor Pignattara e ha un mutuo trentennale sul groppone, l'esorbitante cifra di 500 mila euro. Qualsiasi italiano nelle condizioni dello sfigato sopraccitato (ma anche messo un po' meglio) di fronte a quella cifra inizierebbe a sbavare... E la fantasia corre in qualche spiaggia del Brasile magari in compagnia della fanciulla presente in studio con la funzione di soubrette... Detto ciò rimane poco altro da dire di "Cultura Moderna" dal momento che sia i contenuti che i significati del programma stesso sono pressoché assenti. Parlerò allora di quelli che in linguistica vengono detti i significanti, rappresentati in questo caso dagli aspetti estetici, esteriori del quiz. La scenografia dello studio per cominciare, con la sua spiaggia finta (da uno a dieci è finta tredici) sembra essere stata studiata per incrementare la vendita di antiemetici, oltre che per riprodurre la tanto agognata spiaggia che attende il lavoratore indefesso nei miseri quindici giorni di ferie agostane. Ma questa spiaggia è diversa. Infatti essa è costellata di palme ed ha un'aria esotica, il che ci riporta al sogno di fuga dell'italiano medio verso un paradiso caraibico dove dar libero sfogo agli italioti istinti bestiali. Due scivoli poi, che conducono i concorrenti in studio, alludono ancora una volta alla vacanza, stavolta nostrana dato che essi sono simili a quelli che si trovano nel tempio del divertimento riccionese, l'Aquafan. Tutto in sostanza è studiato per evocare la vacanza e la carenza di contenuti ha più o meno questo significato: perché impegnare la mente in estenuanti esercizi intellettuali quando è possibile usare l'intelligenza il meno possibile e soprattutto senza scopo? Se consideriamo il quiz di "Cultura Moderna" in tal modo, non può sfuggirci l'importante funzione che esso riveste nell'attenuare lo stress della vita moderna e nell'offuscare i baluginii della coscienza sempre pronta a tormentarci con pensieri del tipo: "Cazzo però in Libano c'è la guerra...", "Che vita di merda mi tocca fare...", "Questo mondo sta andando a puttana...". Se nonostante la visione di "Cultura Moderna" lo stress dovesse esser ancora presente, il mio consiglio è questo. Andate a passeggiar in una discarica... Lì davvero potrete avere illuminanti intuizioni su che cosa è oggi la nostra "Cultura Moderna". venerdì 11 agosto 2006 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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