home  chi siamo  mappa del sito  cerca  link  email  rss  newsletter
NEW
TOP 7
FILM
TV
VIP

Le emorroidi dei compañieros

A volte ritornano...

di Diazepina

stampa l'articolo - invia ad un amico

A volte ritornano...

Finalmente la televisione italiana ci dà l'opportunità, attraverso uno strano programma, di gettare uno sguardo inedito, singolare, affascinante sulla realtà del nostro paese e del nostro tempo. Questo sguardo sbilenco ma lucidissimo è quello della coppia di geniali registi siciliani, Ciprì e Maresco, che con i nuovi filmati del programma I migliori nani della nostra vita tornano a sconquassare la normalità del palinsesto di La 7 dopo anni di silenzio (ma non al cinema) e dopo la "meravigliosa" e sporchissima saga di Cinico tv.
La realtà che Ciprì e Maresco mettono in scena ora non è più solo cinica. Al cinismo si è aggiunta una disperazione che è nera, come lo sono certi quartieri palermitani abbandonati a se stessi, bloccati in una situazione post-bellica. Sembra che lo sfondo su cui si muovono i vari personaggi, protagonisti di storie familiari minime e squallide, sia quello di una guerra appena conclusa che ha lasciato solo macerie e un'umanità stravolta. Ammirazione e disgusto si alternano di fronte alla visione dell'universo in bianco e nero inventato dai due registi. Un mondo terribile, grottesco, autenticamente pirandelliano, perché quei corpi, ripresi nelle manifestazioni più schiettamente fisiologiche che scoreggiano, sputano, imprecano stravolti dai tic, ci fanno sì ridere, ma presto il riso si blocca lasciando spazio alla riflessione. Questo mondo è terribile, disgustoso, dà il voltastomaco, nonostante possegga la perfezione di alcuni dipinti realisti, con le sue figure messe lì con meticolosità, alla ricerca di un equilibrio che non c'è, alla ricerca di un'umanità nascosta in qualche periferia o sperduto paese della Sicilia. In questa capacità di depotenziare il quotidiano e il corpo degradandoli, per farne sprizzare fuori qualcosa di più vero, di più umano, riconosciamo un tocco artistico unico, brutalmente bello.

E bello, anzi bellissimo, è anche il titolo del programma che allude, contemporaneamente con quel "nani", alle squallide piccole cose, ad un sovraesposto politico italiano e, infine, al patetico titolo della canzone di Renato Zero, I migliori anni della nostra vita, titolo anagrammato ad arte dai registi. Ma non solo: vedendo i nani della sigla d'apertura danzare al ritmo di una ballata sgangherata, pensiamo ai "Freaks" ma anche al film di Herzog dedicato alla vita eversiva di una comunità di nani. E nani, metaforicamente, sono i ragazzini di Palermo, ladri per necessità e familiarità che si raccontano nella lingua arcana che è il dialetto palermitano, nel cortometraggio L'oro di Palermo. Attraverso la narrazione di questi adolescenti conosciamo la storia di Richetto, un ragazzino ucciso da un poliziotto ("Il poliziotto agì probabilmente in preda ad un eccesso di zelo professionale", ci avverte con graffiante ironia il critico cinematografico Gregorio Napoli) che lo rincorreva per un furto. Vedendo questi bambini e i loro volti, ci facciamo un'idea di che cosa ci sia dietro il cinismo dei due registi palermitani: una sensibilità non comune, che può rappresentare con uguale intensità il talento artistico di un petomane, che esegue mirabilmente l'inno di Forza Italia e la poesia della narrazione in dialetto fatta della morte di Richetto da parte di un suo amico.
Non ci lasciano molte speranze Ciprì e Maresco. In certi quartieri è il vuoto assoluto. E vivere da ragazzini è dura. Una cosa è certa: per questi ragazzi gli "sbirri", come li chiamano loro, sono più cattivi dei mafiosi, la legge che dovrebbe tutelarli è assente e, quando c'è, fa pure peggio della mafia.
Per essere più cinici di Ciprì e Maresco non serve cercare lontano, basta osservare la realtà.

giovedì 27 aprile 2006

Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere.

ADV entertainment by multiplayer.it Ufficio Marketing Tel. 0744/2462113
E-mail: marketing@multiplayer.it
SnifFilm ©2009 Tutti i diritti riservati

Valid XHTML 1.0! Valid CSS!