Le emorroidi dei compañierosStreghe, fate o veline?
di Diazepina
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E' una storia di magie, poteri soprannaturali, formule infantilmente magiche, lotta senza quartiere alle forze del male, "effettoni" speciali pacchiani e super cafoni, dialoghi surreali e melensi, quella che possiamo vedere nella serie Streghe in onda su Rai 2 il giovedì sera e ispirata al film horror adolescenziale Giovani streghe. La congrega streghesca di Streghe è composta da quattro ragazze: tutte hanno poteri magici e tutte sono decisamente molto bone e molto sexy. Dopo questa premessa ecco un'avvertenza: se qualcuno di voi avesse il desiderio o la curiosità di farsi un'idea di chi un tempo fossero le streghe (quelle vere), l'ultima cosa da fare, se è vero come è vero che mi chiamo Diazepina, è guardare la sopraccitata serie. Piuttosto andate a vedere il docu-film del 1922 Haxan. La stregoneria attraverso i secoli di Benjamin Christensen che documenta il fenomeno delle streghe in modo molto attento. Se avete scelto la terza possibilità potrete vedere all'opera delle creature ibride e cioè a metà strada tra una velina, una pornodiva e una fata. Mi spiego meglio. Con la categoria antropologico-televisiva delle veline queste streghe hanno varie cose in comune. La cosa più evidente è la cura che mettono nel look, assolutamente glamour e nell'estetica in generale. In questo caso la bellezza è inversamente proporzionale all'intelligenza secondo la formula: "tanto più sono vestite in modo trendy tanto meno il loro cervello appare funzionale e dotato di pensiero critico". Veniamo alla categoria delle pornodive. A volte le streghe (non tutte perché una è fidanzata e si da una regolata) sono estremamente sexy. Le tette sono sempre bene in vista a beneficio del pubblico maschile generalmente attento a questo genere di sottili sfumature. Qua e là, poi, si notano particolari fetish come collari in pelle nera e codini e treccine in stile Cicciolina o Bambola Ramona. Delle fate infine le quattro hanno la bontà e l'ottimismo a tratti disgustoso, e infatti le quattro si affannano pateticamente per mettere i loro poteri al servizio di una giusta causa. Quando ciò non avviene e una delle streghe si lascia sopraffare dai suoi più bassi istinti si scatenano terribili sensi di colpa e la strega deviata, dopo una giusta punizione, torna ad essere una strega irrimediabilmente buona. Così ti viene da dire: "Ecchecazzo! Al diavolo il political correct! Perché queste streghe non usano il loro potere per sovvertire l'ordine mondiale, scatenare guerre, farsi una Porche, scovare finalmente dove si è cacciato (se esiste...) il MullahOmar?" Cosa puoi vedere al contrario seguendo le peripezie delle streghe? Che quest'ultime collaborino con la C.I.A. per stroncare un piano occulto di distruzione del bene... Non è escluso che le quattro un domani non possano essere ingaggiate per combattere il male assoluto: il terrorismo internazionale. Ma dove è finito il carattere nero, sovversivo, critico della strega? giovedì 20 luglio 2006 Ogni autore è pienamente responsabile del contenuto delle sue opere. |
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