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Le emorroidi dei compañieros

Nessuno tocchi i miei Teletubbies!

di Diazepina

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Nessuno tocchi i miei Teletubbies!

Regressivi, puerili, ludici lettori, quando qualche settimana fa il direttore di questa rivista mi chiese di scrivere su di una serie chiamata "Teletubbies", trasecolai... Mi dissi che non avrei potuto scrivere nulla su quegli affari misteriosi... Poi ho guardato una puntata... e devo ammetterlo (l'affermazione non vi appaia antifrastica), quei cosi mi sono piaciuti...
La serie è nata nel 1997 e lanciata dal canale inglese BBC2. Leggenda vuole che "Teletubbies" sia stato concepito inizialmente per un pubblico adulto. Poi evidentemente i creatori (Anne Wood e Andrew Davenport) hanno realizzato l'assurdità di quest'idea iniziale virando i contenuti della serie, grazie alle consulenze di un team di pedagogisti e psicologi, verso le preferenze di un pubblico infantile. Tinky Winky, Dipsy, Laa-Laa e Po sono i nomi degli stupefacenti protagonisti. I quattro vivono all'interno di una collinetta circondata da conigli. Per capire di che cosa stia parlando, potete immaginare le case degli hobbit nel film "Il Signore degli Anelli". Ecco. La casa dei teletubbies è molto simile a quelle che nel film ospitano Frodo & Co.

Le frasi preferite di questi esseri a tratti un po' repellenti e insulsi sono le seguenti: "Tante coccole" e "Ciao ciao". Al centro dell'addome i quattro miserabili e goffi teletubbies hanno impiantati dei monitor, in cui scorrono immagini che mostrano dei bambini intenti a compiere un qualche genere di attività. In sostanza, questi "cosi" sono degli esseri alieni, ibridi, lontanamente antropomorfi ma tecnologici. Se ci pensate bene, non deve essere una gran bella vita la loro. Ci vuole un po' di comprensione. Come risulta dalla mia analisi, "Teletubbies" provoca nello spettatore sentimenti contrastanti. Da una parte ispira una benevola simpatia che può sconfinare nella pietosa commiserazione, dall'altra può indurre sentimenti di odio e pulsioni distruttive. Se navigate su Internet alla ricerca di notizie sulla serie potrete costatarlo di persona. I teletubbies sono piuttosto odiati, divenendo protagonisti di svariati giochi interattivi nei quali vengono sottoposti ad ogni sorta di efferata tortura. Un accanimento che trovo del tutto legittimo ma che mi appare francamente eccessivo. Si tratta pur sempre di un programma per bambini in età pre-scolare e, tutto sommato, molto più carino di tanti altri programmi di fattura nipponica.

In conclusione è assolutamente ridicolo accanirsi sui quattro. Se non vi piacciono basta non guardarli. Per finire due cose. La prima. Se amate i programmi per piccoli non perdete la serie "Pingu": è fantastica. La seconda. Si dice che Tinky Winky (il teletubby viola, con un'antenna triangolare ficcata in cima alla testa) sia gay. Secondo me è vero. Ma temo che non farà mai outing...

mercoledì 19 settembre 2007

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